Su questo libro i pareri sembrano tutti concordi: un capolavoro.
Su Sturgeon in particolare l'opinione comune e corrente è che si tratti di un genio.
In generale non è che sia troppo avverso a queste valutazioni... voglio dire, la sua storia personale mi sembra interessante, e i suoi libri sono tutti particolari, solo che.... non mi piacciono mai fino al punto di convincermi.
Esistono ovviamente "bei libri" che non mi piacciono: purtroppo i libri di sturgeon ricadono solitamente nella categoria.
Probabilmente li ho letti troppo superficialmente, tutti, incluso questo, o più probabilmente non mi basta siano stati scritti nel '50 per renderli capolavori (per me un capolavoro resta un libro scritto anche anni, decenni, secoli fa, ma che mantiene intatto tutto il suo fascino fuori dal tempo... nel campo della SF questo è più difficile che per altri generi, ma non mancano illustri esempi; sinceramente non mi sembra questo il caso: il libro è carino, non è stupido, non è superficiale, ma... mi "suona" come datato, non so perchè, forse perchè è "tutto ambientazione", ma il saper dare un'impronta e un'atmosfera, da sola, non basta). Il tutto "a gusto mio" comunque, questo è ovvio.
Se dovessi stilare una classifica fra quelli qui recensiti, di sicuro Nascita del superuomo ha saputo prendermi maggiormente, mentre Venere più X, I figli di medusa, e questo Cristalli sognanti sono rimasti ad un livello decisamente inferiore. Ho trovato Cristalli sognanti sinceramente un po' scontato... come gli altri libri dello stesso autore sopra elencati: scorre via molto veloce, con una scrittura molto semplice e lineare, che difficilmente riesce a stancare, e di sicuro non richiede piu' di un paio di giorni per arrivare a conclusione.
Lo so che per qualcuno sarà un'eresia, l'autore è fra i piu' citati della SF, ha molti fan osannanti, qualcuno sarà pronto a mostrarmi l'esistenza di un solido parallelismo fra la filosofia di vita del protagonista del racconto e la piu' criptica dottrina filosofica tedesca dell'800 ...ci sto, mi sta bene, ci credo, non ho detto sia banale, e sono convinto abbia molti livelli di lettura: il libro ha un suo perchè, va inquadrato negli anni in cui è stato scritto, nella storia personale dell'autore, nel messaggio che vuole mandare, va capito, ma.... ma da lettore e non "studioso", da persona che vuole solo una storia senza doversi andare ad aprire un manuale, e che si aspetta sia questa a comunicare qualcosa, non che sia io a "doverci leggere dentro" cose, preferirei avere anche un livello di lettura superficiale che risulti già intrigante di suo. Invece a me è sembrato quasi il classico libro "da ombrellone": da concludere nelle ore libere, lettura veloce mordi e fuggi, un po' come un film di cui fin dalle prime battute hai già intuito il finale, ma non ti dispiace lo stesso arrivarci (a patto però di non metterci troppo).
Voto:
4