


Fuoco sulle quali la produzione dell'autore si è arenata da qualche anno. Stavolta pero' c'è piu' di una gradita eccezione tra cui il racconto Il cavaliere errante, effettivamente ambientato su Westeros un centinaio d'anni prima dell'inizio delle Cronache. Il racconto sazierà momentaneamente i lettori della saga principale concedendo un flashback interessante sui tempi in cui regnava Casa Targaryen, pur non essendo probabilmente tra i migliori della raccolta. D'altra parte il giudizio nel mio caso è viziato dalla pregressa conoscenza della novella, già uscita di recente in un albo unico a fumetti, tra l'altro dotato di sfiziose appendici, e edito in Italia da Italcomics. Rispetto alle Torri di Cenere anche il resto dei racconti sono complessivamente migliori. Senza pause né cadute di ritmo risultano tutti piuttosto avvincenti, in quello che soprattutto all'inizio sembra un piacevole crescendo. Dalla science fiction dei I Re di Sabbia, che dà il nome alla raccolta, e I passeggeri della Nightflyer al fantasy-medioevale del Drago di Ghiaccio e Nelle Terre perdute, fino alla Via della Croce del Drago riuscitissima ibridazione tra i due generi, la qualità resta costantemente alta e tutti i racconti finiscono per lasciare la loro traccia. Se fatico a trovare un autore Fantasy vivente (of course mr. Tolkien) anche soltanto paragonabile all'autore delle Cronache, per la Science Fiction il discorso è in parte diverso. Le storie di Martin mancano della potenza visionaria dei grandissimi, non pretendono di spiegarci il presente né di reinterpretare il passato, non lanciano moniti verso il futuro dell'umanità e lasciano poco spazio alla struttura sociale e alle complessità psicologiche. Eppure sono popolati da personagg affascinanti, credibili e solidi, ci mostrano mondi che verrebbe voglia di esplorare in ogni dettaglio e la loro riuscita ludica, almeno per quelli di questa raccolta, è completa e coinvolgente. Attraverso un'ottima prosa e storie che dosano sapientemente le coordinate narrative del proprio intreccio, si evade davvero dal proprio quotidiano. E non è poco.


Ultimamente mi è rimasto poco tempo per leggere, ne ho un po' soltanto la sera prima di andare a dormire. Malgrado la pila tremolante sul comodino che rischia di cadermi addosso nel sonno e vari libri lasciati a metà, ho cercato in libreria una lettura non troppo impegnativa da potersi fare a tappe. Così ho comprato questa raccolta di racconti sedotto dal titolo e soprattutto dalla copertina di Iacopo Bruno, che dallo scaffale mi parlava di favole dark e atmosfere alla Tim Burton. Anche se alcune storie sono trite e piuttosto infantili, tra cui una scritta da un Gaiman giovanissimo, la maggior parte rispettano in pieno le aspettative. Il ponte del Troll, Il prezzo, Cavalleria e Il cimitero senza lapidi sono racconti magistrali, piccole favole magiche, che confermano la bravura dell'autore nel creare atmosfere fantastiche. Soprattutto all'inizio tra alcune si intravedono collegamenti che poi restano, almeno mi è parso, insoluti, miraggi forse dovuti al fatto che molti dei protagonisti portano lo stesso nome. Non so se sia narrativa per ragazzi, non sono sicuro di distinguere la differenza, di certo è una lettura piacevole e credo che l'avrei pensata così anche vent'anni fa.
Voto: 6,5