Ozia

non è un litblog, è soltanto la roba che finiamo per leggere...
giovedì, 18 giugno 2009

Cuori da Bar


Lorenzo Bartoli, pp. 112
Ed. BD, Euri  10

Le edizioni BD pubblicano prevalentemente  fumetti, con evidenti ricadute positive sulla qualità grafica delle copertine anche nelle pubblicazioni di narrativa e una proposta di autori spesso provenienti dalla nona arte. In generale, gli riconosceremo eterna gratitudine per aver tradotto in italiano una fantastica opera narrativa del più grande sceneggiatore di fumetti al mondo. Anche Bartoli, nel suo piccolo, proviene in buona parte dal settore essendo stato tra le altre cose ideatore  e sceneggiatore di diverse serie a fumetto.

Cuori da Bar è una   raccolta di scritti  troppo brevi per definirsi racconti e lunghi  in realtà quanto  poesie, senza essere poesie. Le storie appena accennate sembrano piuttosto una raccolta di istantanee, schizzi a mano libera rapidi e sfuggenti, che in poche righe rubano alla realtà volti di popolo e atmosfere di quartiere. Tutto si gioca in spazi e tempi strettissimi, amori e tragedie ugualmente effimeri nell'arco di una pagina si compiono una volta per tutte o restano sospesi e soltanto immaginati per sempre.  Il bestiario descritto è pura mitologia metropolitana,  la trasandata  epica quotidiana di rioni  e borgate , per lo piu' romani,  davvero noti probabilmente soltanto a chi le ha vissute almeno per un po'. Tra ricordi lasciati sull'asfalto e tormentoni impressi su strade polverose e malinconiche, per chi scrive fin troppo familiari ,  Cuori da Bar canta la  tradizione orale fatta di saggezza e stronzate  che riecheggia ancora tra i muri ingialliti di certi bar parcheggi-umani e che, inevitabilmente , altrove non trova spazio né cittadinanza.  Quel tipo tradizione popolare e fatalista che per germogliare ha bisogno del tempo lungo degli eterni pomeriggi pigri, concesso soltanto ai vecchi  bevitori e agli scansafatiche di lungo corso.
Un po' perché so di cosa parla  e un po' perché Bartoli è bravo anche quando intervalla le micronarrazioni cittadine con ritratti (di fumatori) e omaggi ad altre arti (da Capitan Uncino a Oliver Hardy), alla fine il libro m'è piaciuto.

Racconti lunghi  come poesie senza essere poesie... anche se infondo alcuni  poetici  lo sono eccome.
Voto: 6+
postato da: Aramcheck alle ore 13:50 | link | commenti | commenti
Autori e generi: narrativa italiana, raccolta di racconti, 2009, edizioni bd, lorenzo bartoli
giovedì, 05 marzo 2009

Ribelli!


Pino Cacucci,  EURI 7,5
Univ. Econ. Feltrinelli,  pp.184

Tredici storie tratte dal pantheon minore dei rivoluzionari di ogni epoca,  resoconti attendibili appena un po' romanzati, giusto per restituire il fascino che guerriglieri, capi rivolta e martiri della resistenza hanno in parte perso in un' epoca avara di slanci idealistici. Profili veloci ed efficaci, con poco riguardo alla contestualizzazione storica, di uomini e donne quasi sempre non irrigimentabili e spesso ostici anche anche alla propria fazione politica (quando ne avevano una), duri e intrasigenti, spesso anarchici e qualche volta guasconi. Una carrellata che ripropone la lettura romantica della rivoluzione, fuori moda quanto lo sono le rivoluzioni; attuale ed educativa come l'immagine simbolica dell'uomo solo che dice di no, non curante di quale sia il prezzo. Alcuni omaggi che ho gradito particolarmente come quello ad Argo Secondari, fondatore degli Arditi del Popolo, e un inaspettato  deragliamento dal binario politico  e sociale con la lunga narrazione sulla ribellione tout court in memoria di Jim Morrison, col suo doppio nell'autodistruzione e la sua corsa oltre i confini della morale comune. Un libretto agile che Cacucci sembra scrivere in buona parte per se stesso, scavando tra i suoi miti politici meno noti e  omaggiando nel finale  un poeta maledetto, perduto per un sentiero  lungo il quale nemmeno l'ammiratore piu' fedele avrebbe potuto seguirlo. 

Voto: 6
lunedì, 05 maggio 2008

I re di sabbia


Geroge R.R. Martin, pp. 342
Mondadori,      EURI 18,50

La Mondadori continua l'operazione di (ri)pubblicazione delle opere giovanili di Martin tramite raccolte di racconti. Come per "Le torri di cenere"  pur essendo i racconti   in gran parte di fantascienza, la copertina richiama volutamente al genere fantasy-medievale, sfruttando la celebrità delle cronache del Ghiaccio e del Fuoco sulle quali la produzione dell'autore si è arenata da qualche anno. Stavolta pero' c'è piu' di una gradita eccezione tra cui il racconto Il cavaliere errante, effettivamente ambientato su Westeros un centinaio d'anni prima dell'inizio delle Cronache. Il racconto  sazierà momentaneamente i lettori della saga principale  concedendo un flashback interessante sui tempi in cui regnava Casa Targaryen,  pur non essendo probabilmente tra i migliori  della raccolta. D'altra parte il giudizio nel mio caso è  viziato dalla pregressa conoscenza della novella, già uscita di recente in un albo unico a fumetti, tra l'altro dotato di sfiziose appendici, e edito in Italia da  Italcomics. Rispetto alle Torri di Cenere  anche il resto dei racconti sono complessivamente migliori. Senza pause né cadute di ritmo risultano tutti piuttosto avvincenti, in quello che soprattutto all'inizio sembra un piacevole crescendo. Dalla science fiction dei I Re di Sabbia, che dà il nome alla raccolta, e I passeggeri della Nightflyer  al fantasy-medioevale del Drago di Ghiaccio e Nelle Terre perdute, fino alla Via della Croce del Drago riuscitissima ibridazione tra i due generi, la qualità resta  costantemente alta e tutti i racconti finiscono per lasciare la loro traccia. Se fatico a trovare un autore Fantasy  vivente (of course mr. Tolkien) anche soltanto paragonabile all'autore delle Cronache, per la Science Fiction il discorso è in parte diverso. Le storie di Martin mancano della potenza visionaria dei grandissimi, non pretendono di spiegarci il presente né di reinterpretare il passato, non lanciano moniti verso il futuro dell'umanità e lasciano poco spazio alla struttura sociale e alle complessità psicologiche. Eppure sono  popolati da personagg affascinanti, credibili e solidi, ci mostrano mondi che verrebbe voglia di esplorare in ogni dettaglio e la loro riuscita ludica, almeno per quelli di questa raccolta, è completa e coinvolgente. Attraverso un'ottima prosa  e  storie che  dosano  sapientemente  le  coordinate narrative del proprio intreccio, si evade davvero dal proprio quotidiano. E non è poco.

Voto: 7
postato da: Aramcheck alle ore 13:04 | link | commenti (7) | commenti (7)
Autori e generi: fantasy, raccolta di racconti, mondadori, 2008, science fiction, george martin, r r martin
venerdì, 29 febbraio 2008

Il cimitero senza lapidi e altre storie nere


Neil Gaiman pp. 219
Mondadori, Euri 15

Ultimamente mi è rimasto poco tempo per leggere, ne ho un po' soltanto la sera prima di andare a dormire. Malgrado la pila tremolante sul comodino che rischia di cadermi addosso nel sonno e vari libri lasciati a metà, ho cercato in libreria una lettura non troppo impegnativa da potersi fare a tappe. Così ho comprato questa raccolta di racconti sedotto dal titolo e soprattutto dalla copertina di Iacopo Bruno, che dallo scaffale mi parlava di favole dark e atmosfere alla Tim Burton. Anche se alcune storie sono trite e piuttosto infantili, tra cui una scritta da un Gaiman giovanissimo, la maggior parte rispettano in pieno le aspettative. Il ponte del Troll, Il prezzo, Cavalleria e Il cimitero senza lapidi sono racconti magistrali, piccole favole magiche, che confermano la bravura dell'autore nel creare atmosfere fantastiche. Soprattutto all'inizio tra alcune si intravedono collegamenti che poi restano, almeno mi è parso, insoluti, miraggi forse dovuti al fatto che molti dei protagonisti portano lo stesso nome. Non so se sia narrativa per ragazzi, non sono sicuro di distinguere la differenza, di certo è una lettura piacevole e credo che l'avrei pensata così anche vent'anni fa.

Voto: 6,5

postato da: Aramcheck alle ore 15:28 | link | commenti (2) | commenti (2)
Autori e generi: narrativa straniera, gaiman, raccolta di racconti, mondadori, 2008
lunedì, 04 febbraio 2008

Un problema di lupi mannari nella Russia centrale

letto nel periodo dal 12 luglio al 21 agosto 2004:

Un problema di lupi mannari nella russia centrale
di Viktor Pelevin (ed. Oscar Mondadori, 250pp, €7.23)

Post di joeCHIP del 7 Novembre 2006
Strano. Contiene una decina di storie, tutte allucinate. Qualcuna è decisamente bella, qualcun'altra così così, ma tutte comunque sopra le righe. E` forse il primo libro di un russo "moderno" che leggo, perchè non ne ricordo altri se non mattoni storici o classici... (ma la mia memoria ultimamente fa le bizze, per cui il fatto che non ricordi significa poco...). Non sono rimasto del tutto infatuato, però tutto sommato m'è piaciuto.

Voto: 6.5

Letto anche da Aramcheck.  4 Febbraio 2008
Due racconti più lunghi all'inizio e alla fine che ne incorniciano altri più brevi ancora più deliranti e stranianti del solito. La fantasia di Pelevin ribalta  le consuetudini del racconto fantastico e la fuga dall'ordinario sembra portare  sempre in un mondo  più  ripetitivo e  vincolante di quello di partenza.  Universi   sovrapposti più che paralleli,  senza cioè che ci sia alcun confine definito tra l'uno e l'altro. I personaggi  di Pelevin non scappano mai  dal grigiore  sovietico o  dal confuso caos che gli è succeduto, trovano al massimo cunicoli tortuosi e inutili passaggi segreti dove la logica di partenza continua a ripetersi spietata. Nella  soggettiva dei personaggi la routine sconfina di continuo nel grottesco, finché le differenze svaniscono e l'elemento surreale  diviene dominante. L'assurdo elevato a sistema sociale e a condizione esistenziale.
Il meccanismo narrativo a tratti può essere piuttosto faticoso anche per chi apprezza l'autore da tempo. Forse non il miglior libro per iniziare a leggere Pelevin.

Voto: 6+


"Sasha odiava Boris Grigor'eviclo odiava di quell'odio pacato e tenace noto solo ai gatti siamesi che vivono con  un padrone crudele e a gli ingegneri sovietici che hanno letto Orwell."

Il principe del Gosplan

"A Ivan venne in mente un opuscolo ad uso interno che aveva visto una volta, intitolato "Partei-Chi-Chuan", in cui veniva descritta l'intera sequenza di movimenti grazie ai quali anche un individuo dotato delle più acute capacità intellettive poteva predisporsi a realizzare in maniera infallibile le linee di partito"
La giornata del conducente di Buldozer
postato da: joeCHiP alle ore 12:00 | link | commenti (1) | commenti (1)
Autori e generi: 2004, horror, raccolta di racconti, pelevin, mondadori, oscar mondadori
mercoledì, 01 agosto 2007

Le torri di cenere.


George R. R.  Martin, pp.318
Mondadori, pp. 318

Per chi è entrato nel tunnel delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", per chi è  assuefatto da ben otto libri della saga e vive una tossica e febbrile astinenza per la  ritardata pubblicazione del nono tomo,   vedere sullo scaffale un nuovo  testo di Martin dona un breve brivido. Tra l'altro la furbizia dell'editore è evidente nell'usare una grafica di copertina e dei commenti introduttivi  che richiamano  l'immaginario fantasy, quale appartengono appunto le fortunatissime  Cronache. Grazie alla suddetta saga Martin è famoso soprattutto  per essere appunto  uno scrittore  Fantasy, uno dei pochi degni di essere letto e probabilmente il migliore vivente  prima, almeno in Italia, si sapeva soltanto avesse  lavorato come sceneggiatore ed autore soprattutto per la televisione (*). "Le Torri di cenere" è invece una raccolta di racconti di fantascienza scritti più di trent'anni fa che ci dicono che Martin era già all'epoca uno scrittore di talento.  Alcuni racconti lasciano il tempo che trovano, il peggiore è di gran lunga quello che da il titolo al libro, mentre altri sono davvero belli a cominciare da  Una canzone per Lia romanzo brevissimo vincitore del premio Hugo  e da Fioramari sulla cui postapocalittica ambientazione planetaria verrebbe voglia di leggere ancora.

Vorrei spendere due parole sul Martin creatore di mondi.  I racconti sono ambientati  con protagonisti diversi in luoghi e tempi distanti tra loro, tutti però  appartengono ad un unico universo di cui intravedono sullo sfondo culture, razze, divinità e imperi comuni, che confermano la maestria  di Martin nel creare mondi fantastici ma coerenti, ambientazioni tridmensionali che potrebbero vivere di vita propria prescindendo dalla storia narrata in quel momento. Mentre il lettore ha già dei propri clichè da cui far emergere la scenografia di una narrazione ambientata a Napoli o a New York , quando si parla della San Francisco del 2300 o della Terra di Mezzo è necessario saper fornire dei punti di riferimento, magari lasciandoli trapelare da particolari apparentemente insignificanti, senza i quali anche una buona storia rischia di trasformarsi in una favola sciatta che si muove su uno sfondo di cartone. Se l'apoteosi di questo principio in cui Martin è maestro lo si raggiunge  con l'intricata trama geopolitica delle Cronache,  se ne ha comunque già sentore anche osservando i fili sottili che legano questi racconti giovanili.  La raccolta, pur non avendo forse  la forza profetica e visionaria della SF che preferisco, si lascia comunque leggere con piacere.


Voto: 6,5


(*) Ricordate il telefilm  "La bella e la Bestia"  col ferino Vincent e la tipa che reciterà in seguito in Terminator? A me piaceva.
postato da: Aramcheck alle ore 15:11 | link | commenti | commenti
Autori e generi: raccolta di racconti, science fiction, george martin, 2007, r r martin
giovedì, 15 marzo 2007

La scimmia pensa la scimmia fa.


Chuck Palahniuk, pp 268
Mondadori Strade Blu, Euri 15

L'obbiettivo sarebbe (da sottotitolo) rintracciare storie reali  che superano per bizzarria  quelle di fantasia. Ne esce un affresco disorganico ma divertente di realtà marginali e strambe dell'america meno conosciuta,  storie legate ad articoli scritti per vari giornali, ritratti di personaggi e ampi cenni autobiografici. Ci troverete battaglie tra titaniche  mietitrebbiatrici  , sport duri e lontani dai riflettori e megalomani costruttori di castelli come questo o come quest'altro. Scorrevole e spesso divertente, da un certo punto in poi diventa un po' troppo incentrato sui cazzi personali dell'autore, cosa che in generale non mi fa impazzire, e sul suo recente contatto con lo star system ed in particolare  con Brad Pitt . Insomma niente di speciale ma tutto sommato piacevole, sembra il collage del materiale di scarto che non è riuscito ad infilare in qualche romanzo. Buone storie, rimediate qua e là e raccontate un po' alla rinfusa. Nel complesso si salva perchè Palahniuk davanti alla macchina da scrivere ha stile da vendere, questo è un dato di fatto.

Voto: 6
postato da: Aramcheck alle ore 12:55 | link | commenti (2) | commenti (2)
Autori e generi: reportage, palahniuk, raccolta di racconti, mondadori, 2007, collana strade blu
martedì, 06 febbraio 2007

Il muro.


J.P.Sartre, pp.209
Einaudi Tascabili, Euri 9

Scritto nel '39  viene presentato in Italia nel '57 e messo all'indice dalla censura, lo spirito dei tempi è talmente cambiato che oggi si fatica a capire cosa esattamente avessero censurato. Raccolta di cinque racconti duri e viscerali sugli spettri dell'esistenza umana. Morte, impotenza, follia, potere, diversità in storie distanti tra loro ma che sembrano condividere la stessa atmosfera claustrofobica da labirinto senza uscita e la solita ferocia antiborghese tipica di Sartre. Bello soprattutto l'ultimo racconto, "l'infanzia di un capo", piu' lungo e dal tono in fondo piu' leggero,  anche perchè si tratta di un breve romanzo di formazione. Uno di quelli belli. Qui l'uscita dal labirinto si vede ed è l'entrata nell'età adulta, pilotata e strattonata dalle convenzioni sociali e dalla provenienza di classe fino alla scelta decisiva e caratterizzante del proprio ruolo davanti alla società e davanti a se stessi. Dopo cinquant'anni dal processo Il Muro è un libro vivo, la censura letteraria è soltanto un lontano ricordo.


Voto: 7+
postato da: Aramcheck alle ore 19:31 | link | commenti (2) | commenti (2)
Autori e generi: narrativa straniera, sartre, raccolta di racconti
sabato, 02 dicembre 2006

Mosca più balena


mosca più balena
titolo: mosca più balena
autore: Valeria Parrella
editore: Minimum fax (collana "racconti")
pagine: 105
prezzo: € 7,75
ISBN: 88-87765-83-9
iniziato il: 15/02/2006
finito il: 20/02/2006
parla di: storie, al femminile.

Bello, intimo, sentito.
Piccola raccolta di racconti brevi e scorrevoli. Personaggi veri e verosimili, in un tessuto sociale partenopeo che non passa mai in secondo piano.
Interessante, davvero.

Voto: 7
postato da: joeCHiP alle ore 23:36 | link | commenti | commenti
Autori e generi: narrativa italiana, 2006, raccolta di racconti, parrella
venerdì, 10 novembre 2006

Finzioni.


J.L. Borges ed. ET einaudi
pp. 154   Euri 8,50

Una raccolta di racconti labirintici letteralmente costellati di citazioni della cultura immaginaria creata dalla mente di Borges. Libri mai scritti, scrittori mai esistiti, città e luoghi mistici inventati di sana pianta, enciclopedie fantastiche intrecciate ad elementi reali in una trama a volte indistinguibile. Tutti scritti in modo magistrale, alcuni sono  molto belli, pero' in genere meno accattivanti  di quelli contenuti in Aleph e sicuramente piu' faticosi.

Voto: 6.5   sono indeciso forse mi tengo basso...
postato da: Aramcheck alle ore 15:08 | link | commenti | commenti
Autori e generi: borges, raccolta di racconti
giovedì, 09 novembre 2006

La lanterna blu.


Viktor  Pelevin, pp. 216
mondadori Oscar Euri 6,80

Forse il mio preferito tra gli scrittori emergenti , secondo me degno erede dei grandi  maestri russi. Per chi non l'abbia letto immaginate una specie di Palhaniuck che viene da Mosca invece che da Portland con tutto cio' che ne consegue in termini di gusto letterario, periodo storico vissuto e prospettiva da cui guardare il mondo. Pelevin scrive libri grotteschi, corrosivi, visionari e pieni di eleganti citazioni sulla cultura Russa ed orientale.  Questo libro è una raccolta di racconti  scritti da giovanissimo, a tratti geniali a tratti  inevitabilemnte acerbi.

Voto: 6.5
postato da: Aramcheck alle ore 14:59 | link | commenti (1) | commenti (1)
Autori e generi: raccolta di racconti, pelevin

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