Ozia

non è un litblog, è soltanto la roba che finiamo per leggere...
venerdì, 13 febbraio 2009

Gli amanti di Siddo.


Philip J. Farmer,  pp. 238
Urania Collezione, EURI 4,90

Continua, e credo non si fermerà a breve, la mia caotica esplorazione della fantascienza popolare dgli anni 50 e 60, grazie a qualche buon consiglio e ad Urania Collezione che associa prezzi economici,  buone postfazioni (come quella di Riccardo Valle contenuta in questo volume) e belle copertine (anche se questa non è delle migliori). Autori dalla fantasia travolgente, inclini alla sperimentazione,  ognuno tra opere semplici ed esercizi di stile piu' raffinati capace di contribuire al genere con un'idea spesso geniale o comunque feconda per le proprie  opere successive o per quelle di altri,  mostrando a volte una frontiera, altre abbattendo un tabu'. Farmer è tra di essi uno di quelli che ha cercato di aggirare il tabu' della sessualità, proprio a partire da questo rimanzo. Il sesso, come  spiega Valle, era uno dei pochi argomenti off-limits in un'epoca in cui a patto di non scandalizzare e di non superare le 200 pagine da mandare in stampa, gli editori delle riviste di fantascienza lasciavano agli autori  una grande libertà creativa, dimostrando che in letteratura in certi periodi e  disponendo dei talenti  giusti, lavorare anche sulla quantità puo' avere risvolti positivi.  Gli Amanti di Siddo (The lovers nella verisone originale) è ambientato per metà su una Terra dominata da una teocrazia repressiva e sessuofobica e per metà sul pianeta Ozagen una strana e un po' banale  parodia dei nostri anni venti, ma abitata da insetti decisamente troppo umanoidi.  L' ambientazione incentrata  nel  techno-totalitarismo religioso è molto suggestiva, così come lo sono lo sviluppo e la chiosa della storia d'amore che il protagonista vive su Ozagen ( chi, del resto, non si innamorerebbe di una Lathita?). Banale e poco verosimile è invece l'ambientazione  dominata dagli improbabili abitanti di  Ozagen che tra l'altro, come  si  scopre nella postfazione,  costituiva il nucleo della prima stesura del libro, mentre al contrario la parte iniziale è il frutto di riscritture successive che sembrano infatti  piu' mature e di piu' ampio respiro.  Il direttore della rivista di fantascienza che per prima pubblico' The Lovers , Samuel Mines, sosteneva che dopo dieci anni romanzi del genere dovevano essere superati, segno altrimenti che il panorama letterario del genere e il gusto dei lettori non erano avanzati. Dopo sessant'anni Gli Amanti di Siddo presenta tematiche   e scelte di stile di certo superati (soprattutto nel suo nucleo originale), ma resta una lettura piacevole e in fondo affascinante .

Voto:  5.5

26/02/2009 - Post scriptum:
E' morto ieri Philip Jose Farmer all' età di novantuno anni. Ultimamente la letteratura che ci piace o che ci piacerebbe leggere sembra ridotta ad un necrologio. Questo era il primo romanzo di Farmer che leggevo,  e la sensazione è simile a quella che si prova venendo a sapere che quell'acuto vecchietto con cui avevai fatto amicizia qualche giorno prima, è venuto di recente a mancare. Riposi in pace.

postato da: Aramcheck alle ore 14:45 | link | commenti | commenti
Autori e generi: narrativa straniera, 2008, science fiction, urania, farmer, collana urania collezione
lunedì, 29 settembre 2008

L'odissea di Glystra


Jack Vance, pp. 220
Urania Collezione, EURI 4,90

Breve romanzo ambientato  su un pianeta gigante ("Big Planet" è il nome originale della versione originale) ai confini dello spazio conosciuto, dove vengono mandati  reietti,  criminali, utopisti e tutti coloro che non vogliono conformarsi alle regole terrestri.  Vance racconta  la piccola odissea di una delegazione governativa  catapultata  in un contesto tecnologicamente piu' arretrato  del proprio a causa della scarsezza di metalli e insieme piu'   ricco e variegato nella popolazione e negli stili di vita:   quasi in una visita guidata  ai segreti, ai pericoli e alle culture di un mondo alternativo.  L' ambientazione è ricca e  coerente, la trama semplice e lineare: lettura leggera e avventurosa in linea con lo stile dominante nella fantascienza popolare degli anni '50.

Voto: 5
postato da: Aramcheck alle ore 14:57 | link | commenti | commenti
Autori e generi: narrativa straniera, 2008, science fiction, urania, jack vance, collana urania collezione
lunedì, 28 aprile 2008

Diluvio di fuoco


Rene' Barjavel, pp.160
Urania Collezione, Euri 4,90

In un futuro abbastanza lontano  un'improbabile  guerra mondiale e un cataclisma elettrico che contravviene tutte le leggi della fisica conosciute gettano l'umanita' nel caos. Tra parentesi strampalete e cliche' sociali piuttosto triti, tutta la prima parte del romanzo si trascina traballante verso la chiosa finale in cui Barjavel puo' gettare, con toni biblici, le basi del proprio nuovo medioevo, il ritorno alle comunita' rurali e la messa al bando della tecnologia, percepita evidentemente dall'autore come malvagia e corruttrice.  Il curatore di Urania sostiene che questo, come altri romanzi di fantascienza di Barjavel, siano stati sottovalutati per la francofonia dell'autore e per alcune sue tesi reazionarie. A me e' sembrato soltato un romanzetto brutto e sciatto.

Voto: 4
postato da: Aramcheck alle ore 16:58 | link | commenti (1) | commenti (1)
Autori e generi: narrativa straniera, 2008, science fiction, urania, barjavel, collana urania collezione
domenica, 02 dicembre 2007

Cittadino della galassia

[COVER]
titolo: Cittadino della galassia
autore: Robert A. Heinlein
editore: Arnoldo Mondadori (collana "urania collezione")
pagine: 314
prezzo: € 4,90
ISSN: 17216427
iniziato il: 07/10/2006
finito il: 12/10/2006
parla di: come un uomo trova la sua posizione nella società in cui vive rimanendo fedele ai propri principi

Riprendo a postare dopo un lungo silenzio: lo faccio per me più che per gli insulti privati e pubblici di aramcheck, ma non ho alcuna certezza di poter tornare davvero presente in questo blog, per ora vedo questo post come un tentativo... Come al solito comunque preferisco farlo rispettando l'ordine di lettura dei libri. Purtroppo in questo momento ciò significa scrivere di libri letti più di un anno fa...

Cittadino della galassia è un romanzo decisamente ambizioso, che scorre via veloce ed è di semplice lettura, ma può sembrare un libro da ombrellone solo a un lettore particolarmente distratto. Una cosa che mi piace in tutti gli scritti di fantascienza di quegli anni è l'essere volutamente semplici, volutamente destinati ad un lettore giovane, spesso poco più che adolescente, questo non essere criptici, ermetici, il non "nascondere" -come spesso succede oggi- la bravura dell'autore in parole difficili o rimandi nascosti, ma mostrarla proprio in questo "raccontare" chiaro, che risulta per sua natura educativo.

La morale del libro, l'etica che se ne ricava, è tipicamente anglosassone, ma non potrebbe essere altrimenti. La responsabilità individuale, i meriti individuali, il self-made man che fa le scelte giuste per la società perché sono quelle giuste per lui, dopo che la sua morale e la sua etica sono state temprate dalla vita, la redenzione, la scalata sociale dalla condizione più bassa e umile al seggio più alto, e i personaggi "secondari" che secondari non sono...
Il libro può risultare troppo semplice, a una lettura semplice, troppo prevedibile per chi non è nato negli anni '40, troppo lineare... ma non è niente di tutto questo. In realtà è soltanto un bel classico della fantascienza, che usa un tono, una forma, uno stile, forse passati di moda, o forse soltanto perduti.

Una battuta che mi è rimasta impressa, fra le tante:
- "Jim, dove posso trovare dieci uomini onesti?"
- "Cosa? Diogene si sarebbe contentato di trovarne uno"

Voto: 5
postato da: joeCHiP alle ore 02:13 | link | commenti (3) | commenti (3)
Autori e generi: 2006, heinlein, science fiction, urania, collana urania collezione
giovedì, 09 agosto 2007

L'uomo disintegrato.


Alfred Bester, pp. 292
Urania Collezione, Euri 4,90

Per la SF mi affido volentieri ai consigli di JoeCHIP o come in questo caso di I&I e anche se ognuno ha i suoi gusti continuo a trovarmi bene e a ringraziare per le dritte. "L'uomo disintegrato" è un giallo avventuroso di ambientazione SF a dir la verità un po' datata. Pieno di spunti interessanti e capovolgimenti di prospettiva   che lo rendono a tratti avvincente, si legge velocemente e con piacere. Il voto me lo fa  tenere basso la debolezza di certi punti della trama e lo stile di Bester che non mi fa esattamente impazzire. Inoltre ho la sensazione che  la fantascienza  a seguire (quella che conosco) abbia steso un velo di polvere su romanzi di questo genere, sensazione che non ho avuto leggendo altri scrittori di quel periodo. 
Comunque un classico che vale tutti i suoi 5 euri.

Voto: 6-

Offtopic: Ho problemi a trovare in rete il catalogo di Urania per consultarlo ed eventualmente  acquistare arretrati (sulla stessa collana DEVO avere "Starship Trooper" di Heinlein) qualcuno sa darmi una mano?
postato da: Aramcheck alle ore 15:30 | link | commenti (9) | commenti (9)
Autori e generi: narrativa straniera, science fiction, urania, alfred bester, collana urania collezione

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